
ASCORBATO DI POTASSIO
L’ascorbato di potassio è stato al centro
ultimamente di un “caso” scientifico che ha diviso gli studiosi ed i medici
stessi sull’importanza che tale prodotto riveste per la salute umana.
Il
dottor Gianfranco Pantellini, biochimico ricercatore di Firenze, che per meriti
scientifici è Membro dell’Accademia delle Scienze di New York e della Società
Internazionale di Criochirurgia, ha dedicato la vita allo studio del cancro,
fino a giungere alla conclusione che i “geni autoregolatori del chimismo
cellulare vengono inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di
qualsiasi natura”.
Durante la degenerazione cellulare si ha una perdita di
Potassio intracellulare con sbilanciamento elettrolitico e questo determina una
proliferazione incontrollata delle cellule degenerate. Questa perdita di
Potassio risulta decisiva perché è un elemento indispensabile per la regolazione
dell’attività metabolica di enzimi e proteine.
Per far fronte a questa
situazione ha sperimentato a lungo, su centinaia di pazienti l’Ascorbato di
potassio non solo per curare, ma anche per prevenire malattie degenerative,
giungendo alla conclusione che questo prodotto dà una protezione del 100% nella
prevenzione e nei casi di tumore ai primi stadi ed un aiuto validissimo per la
cura ed inoltre che con esso si possono trattare con successo anche malattie
autoimmuni, come ad esempio la sclerosi multipla.
1) Che cos'è l'ascorbato
di potassio?
L'ascorbato di
potassio è un sale derivato dall'acido ascorbico (vitamina C) e si ottiene per
soluzione estemporanea a freddo in acqua dei due composti (acido ascorbico e
bicarbonato di potassio), i quali devono essere in forma cristallizzata
purissima (livello di purezza non inferiore al 97%). Inoltre è un fortissimo
antiossidante.
2) Perché questi due
componenti sono così importanti?
L'acido ascorbico, che deve essere giornalmente assunto
dal nostro organismo con la dieta alimentare, è un importante antiossidante ed è
indispensabile per la sintesi biologicamente attiva del collagene e dei tessuti
connettivi. Inoltre aumenta l'assorbimento del ferro, contribuisce
all'accrescimento delle ossa, migliora la resistenza alle infezioni e potenzia
il sistema immunitario. La sua carenza provoca lo scorbuto. Il potassio è un
regolatore importantissimo per il metabolismo cellulare. È un cofattore, cioè un
elemento che permette il corretto funzionamento di enzimi e proteine
intracellulari.
3) Perché si
utilizza l'ascorbato di potassio?
Perché questo sale evidenzia una straordinaria azione
contro le patologie degenerative e la sua assunzione regolare, anche a livello
preventivo, permette un potenziamento delle difese immunitarie.
4) Si possono fare dosaggi "fai da te" a livello di
prevenzione, conoscendo i principi di funzionamento di questo
composto?
No, è sempre meglio
ricorrere alla consulenza medica da parte della Fondazione o del proprio medico
di base (se è a conoscenza dei protocolli utilizzati) perché i dosaggi sono
legati sia all'anamnesi remota della persona (cioè alle informazioni relative
alla storia sanitaria della persona e dei propri familiari) che alla valutazione
di particolari parametri clinici (emocromo ed elettroliti).
5) Come funziona l'ascorbato di
potassio?
Agisce
per ripristinare (o mantenere) la corretta concentrazione di potassio
intracellulare, con ripristino del corretto metabolismo cellulare ed
un'inversione di tendenza nella degenerazione stessa (se presente), perché
l'acido ascorbico rappresenta il mezzo di trasporto per il potassio dentro la
cellula, ed il composto evidenzia un meccanismo protettivo per le proprie
caratteristiche altamente antiossidanti.
6)
Si possono utilizzare altri "integratori" di
potassio?
In linea di principio si
possono utilizzare solo se non ci sono alterazioni alle strutture proteiche ed
enzimatiche intracellulari che legano il potassio, altrimenti non hanno alcuna
efficacia perché non consentono l'assorbimento di potassio nel citoplasma (cioè
all'interno) della cellula.
7)
L'acido ascorbico può essere dannoso per la salute?
La letteratura scientifica recente riporta la
possibilità che l'assunzione di acido ascorbico ad alti dosaggi (oltre 10 grammi
al giorno e per lunghi periodi di tempo) possa presentare rischi per la salute.
Nel caso dell'ascorbato di potassio questa possibilità è assolutamente priva di
fondamento perché il dosaggio impiegato nell'attacco alla degenerazione
cellulare è estremamente modesto (mediamente inferiore a 0.5 grammi al giorno)
ed è comunque entro la Dose Giornaliera Raccomandata. L'acido ascorbico
eventualmente consigliato nei protocolli per via endovenosa a sostegno
dell'ascorbato di potassio dipende fortemente dallo stato di salute della
persona.
8) Il potassio può essere
dannoso per la salute?
Il potassio
non rappresenta alcun rischio ai dosaggi indicati dai protocolli, in quanto si
passa da un'assunzione giornaliera media "terapeutica" inferiore a 400 mg ad una
assunzione "preventiva" media settimanale inferiore a 400
mg.
9) L'ascorbato di potassio ha
effetti collaterali?
No,
l'ascorbato di potassio può essere assunto a tempo indeterminato, naturalmente
sotto regolare verifica dei parametri clinici da parte della Fondazione o del
proprio medico di base. C'è soltanto da tenere presente che, agendo come
equilibratore anche a livello ormonale, l'ascorbato di potassio aumenta le
caratteristiche di fertilità nella donna.
10) L'ascorbato di potassio ha effetto sulla
pressione?
L'ascorbato di potassio
tende a regolarizzare la pressione, ma il consiglio, per chi soffre di pressione
alta, è quella di controllarla regolarmente almeno nei primi tempi di utilizzo
del composto.
11) Si può utilizzare
l'ascorbato di potassio in presenza di diabete?
Sì, a patto di controllare regolarmente glucosio ed
insulina (se assunta) con regolarità, almeno all'inizio. Non si escludono
sorprese in positivo!
12) Per quanto
si deve proseguire l'assunzione di ascorbato di potassio?
Si consiglia di assumere l'ascorbato
di potassio a tempo indeterminato, perché l'acido ascorbico ha una "vita
fisiologica" di alcune ore e poi viene espulso dall'organismo attraverso le
urine. È quindi necessario assumere regolarmente il composto per evitare
situazioni di rischio per l'organismo. Questo fatto è particolarmente importante
per chi ha patologie degenerative in atto.
13) A cosa servono i farmaci indicati nei
protocolli?
I farmaci presenti nei
protocolli hanno lo scopo di favorire l'assorbimento dell'ascorbato di potassio
e di potenziarne l'azione soprattutto nei primi periodi.
14) La vitamina B12 favorisce la rapida
proliferazione delle cellule degenerate?
No; ci sono molti lavori in letteratura che consigliano
l'impiego della vitamina B12 anche come antitumorale abbinato all'acido
ascorbico. Inoltre la vitamina B12 ha due caratteristiche peculiari nella sua
struttura che ne consigliano l'impiego insieme con l'ascorbato di
potassio:
• la presenza di gruppi NH ed NH2 a cui si lega il
potassio,
• la presenza del ribosio (acido nucleico importantissimo), che ha
una struttura molto simile a quella dell'acido ascorbico ed anch'essa capace di
legare il potassio e di potenziare quindi l'effetto dell'ascorbato di
potassio.
15) Come deve essere
preparato l'ascorbato di potassio?
L'acido ascorbico ed il bicarbonato di potassio in
forma cristallizzata purissima (cfr. domanda 1) sono estremamente instabili,
altamente igroscopici (temono l'umidità) e l'acido ascorbico è estremamente
fotosensibili (si altera per effetto della luce solare visibile ed anche degli
UV). Devono quindi essere preparati in bustine sigillate e predosate, sotto
vuoto ed in assenza di umidità ambientale.
16) Come deve essere l'involucro delle
bustine?
Deve essere in alluminio,
polietilene e carta per proteggere i componenti dall'umidità ambientale e dalla
luce solare.
17) L'ascorbato di
potassio può essere preparato in capsule invece che in
bustine?
Consigliamo di evitare
accuratamente la preparazione in capsule del prodotto, pur mantenendo i due
componenti separati, perché queste (se di gelatina animale) non garantiscono la
corretta conservazione del prodotto (lasciano filtrare l'umidità) ed inoltre c'è
il rischio della presenza di eccipienti (tipo il lattosio) per motivi di
stabilità e di riempimento della capsula che tolgono purezza ai componenti e
rendono il prodotto poco efficace. Una possibile verifica sta nella difficoltà
di solubilità e nell'assenza di effervescenza in soluzione.
18) Possono essere acquistati i due componenti
separatamente in recipienti di vetro scuro od in confezioni sigillate e dosati
poi giornalmente per conto proprio?
L'acquisto di confezioni sigillate od di recipienti di
vetro di acido ascorbico e di bicarbonato di potassio è altamente sconsigliata
perché l'apertura della confezione o del recipiente consente l'immissione di
umidità ambientale e luce solare. La prova sta nel progressivo ingiallimento dei
componenti (nel giro di pochissimi giorni o addirittura di poche ore, a seconda
dell'esposizione) e nella formazione di addensamenti (in modo analogo ma
estremamente più rapido di quanto avviene nello zucchero e nel sale da
cucina).
19) Come si assume
l'ascorbato di potassio?
Si sciolgono a freddo i due componenti
in 20 cc di acqua senza utilizzare cucchiaini metallici per miscelare il
composto; è consigliato l'uso di palettine in plastica o legno oppure il
semplice movimento della mano per smuovere l'acqua nel bicchiere. Quando si
scioglie in acqua deve mussare (effervescenza).
20) L'ascorbato di potassio può essere confrontato con
gli studi del Prof. Judah Folkman che ha scoperto l'azione antiangiogenetica di
angiostatina ed endostatina?
Si,
l'ascorbato di potassio sembra evidenziare un'azione antiangiogenetica ed è
quindi perfettamente in linea anche con gli studi del Prof. Folkman del
Children's Hospital Medical Centre di Boston.
21) L'ascorbato di potassio può essere considerato una
terapia alternativa?
No, la
consideriamo una metodica di base perché agisce sui meccanismi
bio-chimico-fisici di base del funzionamento cellulare e può essere applicata,
con le dovute precauzioni ed accorgimenti, anche con i protocolli standard
ospedalieri sia in relazione alla chemioterapia che alla radioterapia. I
protocolli con ascorbato di potassio possono favorevolmente essere utilizzati
anche in preparazione agli interventi chirurgici (sempre in presenza di
patologie degenerative).
22) Perché
l'ascorbato di potassio non è conosciuto "ufficialmente"?
Perché spesso mancano le basi
scientifiche agli interlocutori per comprendere il meccanismo d'azione
dell'ascorbato di potassio (i testi di studio più aggiornati non riportano più
le informazioni su cui sono basati i lavori del Dott. Pantellini) e questo
genera degli equivoci e delle valutazioni spesso superficiali. Per esempio, si
tende a confondere l'ascorbato di potassio con la vitamina C e quindi con i
lavori scientifici sviluppati da Pauling, Cameron e Wilson negli Stati Uniti con
risultati a volte contraddittori (anche per l'elevato dosaggio di acido
ascorbico utilizzato). Si tende anche ad inquadrare la metodica con ascorbato di
potassio nel "mare magno" delle terapie alternative (cfr. domanda precedente),
innescando spesso negli interlocutori "ufficiali" meccanismi difensivi di
chiusura a qualsiasi confronto.
D'altra parte, parecchi medici e
ricercatori, non solo in Italia ma anche in altre parti d'Europa e del Mondo,
sono a conoscenza degli studi del Dott. Pantellini ed hanno toccato con mano gli
effetti dell'ascorbato di potassio, ma per difficoltà e l'ostracismo di colleghi
e di strutture di ricerca, tutto questo è rimasto spesso sotto silenzio o, nella
migliore delle ipotesi, è rimasto confinato in un passa-parola fra ricercatori e
malati. Inoltre c'è l'idea, molto poco scientifica in realtà, che di fronte ad
un problema così importante la soluzione debba essere ricercata chissà dove
(enzimi o strutture genetiche particolari, sostanze super complesse prodotte con
sintesi chimica nei laboratori, ecc.), perché la soluzione "non può essere
quella di un po' di bicarbonato e di succo di limone", anche perché
l'Ascorbato di Potassio costa veramente poco mentre le risorse economiche
impiegate nella ricerca in tutto il mondo superano le centinaia di miliardi
.
Spesso la visione troppo specifica (gli oncogeni e le proteine
coinvolte nelle ricerche diventano ogni giorno sempre più numerosi) fa perdere
completamente la visione d'insieme del problema, con difficoltà di inquadrare
una via percorribile.
23)
L'ascorbato di potassio può essere somministrato ai
bambini?
Sì, tanto a livello
preventivo che in presenza di patologie degenerative. I dosaggi dipendono
dall'età e dalla particolare situazione sanitaria, ed è quindi consigliato una
consulenza medica.
24) Da quale età
è possibile iniziare l'assunzione di ascorbato di potassio a livello
preventivo?
A livello preventivo,
l'ascorbato di potassio può essere somministrato a partire dai 3-4 anni di età
nella misura di una dose 1 volta alla settimana; dai 12 anni si può passare ad
una dose 2 volte la settimana e dai 15 anni in poi ad una dose 3 volte la
settimana, sempre la mattina 10 minuti prima di colazione.
Per le nostre ed altrui esperienze possiamo
consigliare l'Ascorbato di Potassio per l'aiuto di molti problemi di salute
quali: febbre, deficit del sistema immunitario, cancro, autoaggressione
immunitaria, AIDS, sclerosi multipla o a placche, astenia, orzaiolo,
infiammazione dell’occhio e congiuntivite, tromboflebiti, arterite, tendinite,
nevrite, distorsioni articolari, borsite, reumatismo articolare, periartrite
scapolo-omerale, dolori intercostali, dolori articolari in genere e reumatismi,
artrite reumatoide, artrite psoriasica, artrite, artrosi, nevralgia dentaria,
gengivite, denti e mal di denti, carie dentarie, candidosi, ragadi anali, afta e
stomatite, vaginite, micosi vaginale, mastite, fibroma uterino, cisti ovariche,
piastrinosi, psoriasi, lichen planus, herpes simplex, fuoco di Sant’Antonio,
foruncoli e pustole, eczema, tosse, raffreddore e sinusite, laringite,
faringite, tracheite, mal di gola in generale, influenza, enfisema polmonare,
bronchite, broncopolmonite, polmonite, tonsillite, asma, adenoidite, nefrite,
cistite.


